{"id":269,"date":"2011-06-17T10:53:09","date_gmt":"2011-06-17T09:53:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.madballsport.eu\/?page_id=269"},"modified":"2011-06-17T10:56:25","modified_gmt":"2011-06-17T09:56:25","slug":"lettera-aperta-agli-insegnanti-di-eeff-ed-a-coloro-che-per-la-prima-volta-si-avvicinano-al-madball","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.madballsport.eu\/?page_id=269","title":{"rendered":"Lettera aperta agli insegnanti"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Lettera aperta agli insegnanti di EEFF ed a coloro che per la prima volta si avvicinano al madball<\/strong><\/em><strong><\/strong><br \/>\nIl madball non nasce casualmente. Esso \u00e8 il risultato di un percorso personale di molti anni attraverso il mondo dello sport, anche se oggi, a 12 anni dalla sua nascita ufficiale il madball ha subito diversi ritocchi ( grazie anche all\u2019apporto degli insegnanti di educazione fisica che lo hanno fatto giocare) fino a diventare un gioco ben articolato, sicuro e piacevole, oltre che educativo..<\/p>\n<p>Nessuno di noi pu\u00f2 disconoscere quanto sia ricco ed articolato il panorama sportivo mondiale, anche se, di fatto, in determinati paesi alcune discipline primeggiano e dominano pi\u00f9 di altre, cos\u00ec da creare aree di diffusione molto chiare e ben definite. E\u2019 il caso del baseball negli Stati Uniti, della scherma e del calcio in Europa, del badminton in estremo Oriente ( tanto per citare qualche esempio).<\/p>\n<p>Stiamo assistendo oggi ad un fenomeno sempre pi\u00f9 diffuso: quello che porta attivit\u00e0 sportive, un tempo appannaggio di alcune popolazioni, a ricercare propri spazi anche l\u00e0 dove esistono situazioni sportive gi\u00e0 ampiamente consolidate.<\/p>\n<p>Le Olimpiadi, in tal senso, hanno dato un impulso enorme a questo fenomeno di diffusione degli sport. Nella stessa Italia stiamo assistendo da qualche tempo al crescere di discipline che qualche anno fa erano del tutto sconosciute alla massa e che  il grosso pubblico sta gradualmente scoprendo grazie ai mass media ( \u00e8 il caso dello squash, del takewoondo, del badminton e di altri ancora)<\/p>\n<p>Ebbene in questo fermento come si pu\u00f2 parlare di uno sport nuovo?<\/p>\n<p>Premetto che il madball non \u00e8 qualcosa che nasce dal capriccio di un mitomane, il quale svegliandosi una bella mattina decide, invece di fare colazione, di \u201cinventare uno sport\u201d. Credo che bene o male nello sport ci sia poco da \u201cinventare\u201d, nel senso che quasi tutto \u00e8 stato ormai sperimentato a livello di schemi motori e tecnici.<\/p>\n<p>La novit\u00e0, in effetti, \u00e8 in ci\u00f2 che il madball rappresenta, come sintesi di situazioni sportive diverse.<\/p>\n<p>Nei molti anni di pratica sportiva e di insegnamento ho cercato sempre di prendere coscienza della  \u201cpotenzialit\u00e0\u201d e dei \u201climiti\u201d di ciascuna disciplina:  uno sport individuale, ad esempio, non ha i grandi vantaggi degli sport di squadra, uno sport che si pratica all\u2019esterno talvolta rivela le sue angustie quando debba essere giocato in un impianto al chiuso, uno sport molto tattico \u00e8 spesso appannaggio solo di chi, avendo una buona intelligenza motoria,  ha la possibilit\u00e0  di potersi allenare sistematicamente, mentre certi sport pi\u00f9 \u201cprimitivi\u201d, pur avendo dalla loro parte una forte componente di positiva  istintualit\u00e0, peccano di sicurezza, inoltre  molti sport mancano  di \u201ccontatto fisico\u201d che altri hanno e dove il \u201ccorpo a corpo\u201d rappresenta un importante mezzo di comunicazione e di percezione, tutti gli sport fanno una netta distinzione fra settore maschile e settore femminile\u2026.. e cosi via discorrendo. In poche parole ogni sport ha qualcosa che manca agli altri ed ha qualcosa che gli altri non hanno.<\/p>\n<p>Queste  elementari osservazioni mi hanno spinto a praticare ormai da 20 anni un gioco che, con gli opportuni aggiustamenti, mi \u00e8 servito ad integrare  quello che le discipline che insegnavo non riuscivano ad offrirmi. Cos\u00ec dopo ritocchi, modifiche, correzioni e osservazioni,  alla fine del 1997 \u00e8 venuto alla luce un \u201cgioco\u201d  che ha cercato di fondere in s\u00e9 alcuni aspetti di alcuni sport. Finalmente esso era codificato, Di l\u00ec a poco, il 26 novembre \u201897, \u00e8 nata anche  la relativa associazione creata appositamente per diffonderlo. Ma dopo una cos\u00ec  lunga fase di gestazione, ci sono voluti ancora 4 anni di verifica (questa volta \u201csul campo\u201d e con il coinvolgimento di circa 120.000 giovani) prima che il madball potesse assumere l\u2019aspetto con cui vi \u00e8 presentato.<\/p>\n<p>Definire, in senso riduttivo e denigrativo, il madball un ibrido, non \u00e8 propriamente corretto. Oggi viviamo in una societ\u00e0 multietnica dove la \u201cfusione\u201d di culture diverse sta partorendo nuovi \u201celementi\u201d che saranno gli elementi di transizione per una diversa forma di civilt\u00e0 verso la quale ci stiamo incamminando. In questo clima di profondi  mutamenti credo che anche lo sport debba manifestare in qualche maniera tale fenomeno, riunendo in s\u00e9 contenuti e forme diversi, pronti ad esprimere non \u201d copie passive\u201d di questo o di quello, bens\u00ec forme autonome con una propria ed inconfondibile personalit\u00e0. Questo \u00e8 lo spirito con cui il madball intende proporsi.<\/p>\n<p>E\u2019 scontato che il muro di scetticismo, diffidenza, ironia non \u00e8 e non sar\u00e0 certo indifferente, soprattutto dove qualcuno vorr\u00e0 considerare questo sport come un banale fatto di \u201cmoda\u201d o il parto mentale di un visionario. Devo anche confessarvi che quando per la prima volta il madball si \u00e8 affacciato sulla Scuola nel 1998, ero convinto che  le resistenze di chi non avesse voluto accettarlo o l\u2019ostracismo di chi pensava di contrastarlo, fossero ostacoli insormontabili. Ebbene oggi mi sono ricreduto e mi sono reso conto che il successo di questo sport risiede nelle sue intrinseche caratteristiche, al di l\u00e0 di tutto ci\u00f2 che si possa fare per promuoverlo.<\/p>\n<p>L\u2019entusiasmo di quanti hanno giocato a madball, e non se ne contano pochi  \u00e8 stato talmente corposo ed incoraggiante da darmi una grande sicurezza ed indurmi a guardare con serenit\u00e0 ed ottimismo il futuro. Tantissimi anche gli insegnanti di Educazione Fisica che hanno abbracciato, in tutta Italia, la causa del madball, contribuendo con la loro professionalit\u00e0 ed i loro suggerimenti a far crescere nella maniera giusta questo nuovo gioco. Ovviamente il cammino non \u00e8 semplice, anzi\u2026 ,come in tutte le nuove esperienze, esso \u00e8 lastricato di piccole e grandi difficolt\u00e0, cose che ho sempre dato per scontato avendole  gi\u00e0 messe, alla partenza, in inventario!<\/p>\n<p>Il madball, dunque, non vuole fare concorrenza a nessuno sport ( tutti gli sport sono belli,utili ed importanti), ma vuole semplicemente arricchire il pluralismo del mondo sportivo offrendo una valida alternativa e soprattutto un buon mezzo educativo a coloro che credono ancora a questo suo ruolo nella formazione dei giovani.<\/p>\n<p>I punti di forza del madball sono elencati a parte. Ma al di l\u00e0 di ogni cosa, credo che la liberazione \u201cmediamente\u201d controllata di un\u2019istintualit\u00e0, che mai potr\u00e0 essere repressa nell\u2019uomo (ancor pi\u00f9 oggi dove i legami inter-relazionali sono sempre pi\u00f9 fitti e complessi), possa  rappresentare un\u2019ulteriore ancora di salvezza a cui aggrapparci per superare i piccoli ed i grandi problemi a cui ci esporr\u00e0 quotidianamente il vivere di questo nuovo millennio. Ed i giovani hanno bisogno di molte \u201cancore\u201d se vogliono entrare felicemente nel futuro.<\/p>\n<p>Il madabll, consentitemi il paragone,  \u00e8 come un bambino che sta crescendo (per fortuna con grande felicit\u00e0) vezzeggiato e coccolato da quanti hanno imparato a conoscerlo. Quale sia il suo destino nessuno pu\u00f2 saperlo. Io mi auguro solo che esso sappia conservare le caratteristiche e lo spirito con cui \u00e8 nato, sia che resti una \u201cpiccola\u201d disciplina,  sia che diventi, ma non sappiamo quando e se, uno sport di respiro mondiale.<\/p>\n<p>Giusman<\/p>\n<p>Firenze settembre 2010<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera aperta agli insegnanti di EEFF ed a coloro che per la prima volta si avvicinano al madball Il madball non nasce casualmente. 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